Home Diventare trader Investire sui Bitcoin è davvero l’affare del momento?

Investire sui Bitcoin è davvero l’affare del momento?

Sicuramente avrete sentito parlare delle criptovalute, ed in particolare del Bitcoin e della possibilità di fare del trading con le valute virtuali. In generale si tratta di guadagnare del denaro sfruttando la marcata volatilità che caratterizza le criptovalute.

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Allo stesso tempo, però, si sente anche molto parlare di truffa o di falsa opportunità. Qual è dunque la verità in merito alle criptovalute?

Il Bitcoin è davvero un mezzo facile per guadagnare del denaro o è solo un nuovo sistema di truffa per approfittare delle persone?

Si tratta davvero di una buona opportunità per guadagnare del denaro oppure è solo uno specchietto per le allodole?

In questo articolo cercheremo di chiarire nel modo più semplice possibile tutti gli aspetti  che riguardano il Bitcoin in particolare e le criptovalute in generale. Nel dettaglio cercheremo di chiarire se le criptovalute sono davvero una buona opportunità di guadagno nel mondo del trading, quali sono gli aspetti tecnologici delle criptovalute, come funzionano e se sono davvero un sistema monetario con un piede nel futuro.

Ogni giorno nel mondo di internet nascono dei nuovi sistemi di truffa per coloro che si cimentano nel trading online, e alcuni di questi sfruttano il nome Bitcoin per attrarre gli sfortunati nella propria rete. Il tutto si basa soprattutto su una scarsa conoscenza del prodotto criptovalute, e di come funzionano.

Il primo passo per evitare di essere truffati è quello di essere ben informati.

I Bitcoin sono ormai considerati ufficialmente come una valuta, anche i Governi riconoscono la veridicità di questo assunto, per cui non stiamo parlando di cose illegali da nascondere. I Bitcoin e le criptovalute sono realmente una opportunità d’investimento.

Moltissime persone investono tutti i giorni per mezzo di piattaforme di trading online (come Alvexo) sul Bitcoin e sulle altre criptovalute, ma effettivamente come fanno? Come si possono ricavare degli introiti sfruttando la forte volatilità della criptovaluta?

Vediamo nel dettaglio, qui di seguito tutto quello che interessa i Bitcoin.

Come sono nati i Bitcoin

Realmente non c’è una data certa a cui possiamo fare riferimento quanto parliamo di Bitcoin e della Blockchain. La data che viene considerata ufficiale per l’uscita dei Bitcoin è il 16 agosto 2008.

L’invenzione di questa criptovaluta è stata considerata da molti l’inizio di un cambiamento epocale in merito del sistema monetario e di pagamento, e addirittura c’è chi la considera come una delle invenzioni più importanti dell’era moderna assieme a quelle di Einstein e Von Neumann.

Dorian Nakamoto ha dichiarato di non essere l’ideatore dei Bitcoin

La nascita del Bitcoin non può nemmeno essere attribuita ad una persona con certezza, e la sua messa online è avvolta in un alone di mistero. L’inventore è noto con uno pseudonimo Satoshi Nakamoto, ma è certo che non si tratta del vero nome. Non si sa nemmeno se si tratta di una sola persona, o di un gruppo di persone che hanno lavorato e messo online il sistema.

Naturalmente le forze in gioco per impedire l’uso di una moneta virtuale svincolata dalle banche mondiali erano e sono tutt’ora molto forti, per cui l’inventore è riuscito a proteggere la propria identità rimanendo ad oggi nell’anonimato. Di certo si sa solo che tre nomi hanno ispirato l’ideazione e la diffusione del Bitcoin: Nick Szabo, Hal Finney, Adam Back e Wei Dai.

BitCoin: approfondiamo un po’

Ad oggi i BitCoin vengono addirittura considerati un bene rifugio, proprio come in passato si era soliti comprare oro e materie prime per affrontare i momenti di crisi finanziaria, oggi gli investitori acquistano Bitcoin.

I Bitcoin, e le altre criptovalute, non sono controllati da nessuna autorità centrale, per cui non c’è nessuna banca centrale o governo che garantisce il valore della criptovaluta. Questo crea un po’ di confusione e poca chiarezza a chi non è esperto del settore.

Quali sono le truffe con i Bitcoin più diffuse

Per prima cosa possiamo affermare che i Bitcoin non sono assolutamente una truffa. Quando parliamo di criptovalute parliamo di un argomento serio e reale, ma purtroppo ci sono alcuni truffatori senza scrupoli che approfittano della scarsa conoscenza che le persone hanno in materia per estorcere del denaro. Vediamo un po’ nel dettaglio quali sono le truffe online a cui bisogna stare particolarmente attenti.

Una delle truffe più diffuse in internet è quella sul Bitcoin Code, mentre un’altra che ha avuto molto successo è quella di una persona che vendeva online un robot che ti permetteva di diventare milionario in poche ore, proprio sfruttando i Bitcoin.

Può essere che siate anche incappati a leggere di alcune truffe come: Onecoin, Swisscoin; Coinspace con la truffa S-Coin.

Fate anche attenzione alle famose catene di Sant’Antonio, o allo schema Ponzi, che è iniziato a circolare qualche tempo fa soprattutto tramite mail.

Altra truffa sche vogliamo segnalare è quella che riguarda il MT.GOX ovvero un bitcoin exchange, in pratica una borsa online non autorizzata.

Fino al 2014 in effetti non esisteva la possibilità di tradare online le criptovalute, per cui molti utenti si sono avvicinati a questo sistema non autorizzato sperando di ricavarne profitto. Fino a quando in un solo giorno sono spariti ben 360 milioni di dollari. Il fatto è stato tanto eclatante e tanto preoccupante che ha fatto addirittura pensare che si fosse arrivati alla fine del sistema Bitcoin. In realtà si è trattato proprio del contrario: da quel momento in avanti si è progressivamente riconosciuta l’effettività delle criptovalute e la necessità di creare un sistema di trading che fosse sicuro e affidabile nell’ambito Forex e Crypto.

Bitcoin evitare le truffe e investire sicuri

Abbiamo nominato alcune tra le truffe più subdole e famose che hanno interessato il mondo delle criptovalute in passato, le peggiori sono quelle improntate sulla fiducia e sulla promessa di facili guadagni. Le persone che si trovano nella necessità, sono solitamente quelle più portate a cadere nelle trappole dei truffatori.

L’unico modo per evitare di venire truffati con le criptovalute è quello di rivolgersi a dei broker professionisti e regolamentati.

I broker professionisti sono gli unici che possono assicurarvi di avere una reale e controllata quotazione in tempo reale della criptovaluta.

Qui di seguito cercheremo di spiegarvi con chiarezza tutto quello che riguarda le piattaforme di trading che si occupano di criptovalute, come funzionano, come operano sul mercato, come vengono regolamentate.

Il primo concetto che dobbiamo chiarire è che quando parliamo di piattaforme online per tradare Bitcoin o altre criptovalute ci riferiamo solo ed esclusivamente a piattaforme regolamentate e con licenza europea, dove si prevede che gli investitori siano tutelati da organismi di controllo finanziari e con registrazione CONSOB.

Se si è sicuri, rispetto ai parametri appena elencati, si può stare sicuri anche che non si tratti di truffa, ma di una situazione per guadagnare online con le criptovalute, seria ed affidabile.

Il broker online che utilizzate deve permettere contrattazioni e il trading di CFD, sui mercati finanziari ed in particolare sul prezzo del Bitcoin e delle criptovalute.

Come è possibile guadagnare denaro con le criptovalute

Per guadagnare denaro con le criptovalute ci sono delle considerazioni da tenere a mente:

Attualmente il Bitcoin non è la sola criptovaluta che viene tradata. Onde evitare spiacevoli sorprese evitate di investire o di fare operazioni con criptovalute che non sono mai state quotate. Ad esempio il OneCoin o l’S-Coin sono delle criptovalute che però non sono mai state quotate.

A volte ci fidiamo di amici e parenti e ci facciamo coinvolgere dal loro entusiasmo per alcune novità che all’apparenza possono essere particolarmente attraenti e che poi in realtà si manifestano per quello che sono, cioè delle truffe ben strutturare.

Il Condacons (Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), mette in guardia gli utenti per quanto riguarda le truffe che utilizzano il nome dei Bitcoin.

Avv. Carlo Rienzi, presidente del Codacons

Il consiglio dell’ente a riguardo del problema delle truffe con le criptovalute è quello di usufruire solo ed esclusivamente di sistemiWallet/Exchange conosciuti e sicuri come quelli che vi abbiamo consigliato precedentemente in questo articolo.

A questo riguardo il Codacons si sta occupando di far instituire il possibile reato di truffa aggravata e manovre speculative.

Nel comunicato ufficiale Codacons si afferma:

Appare necessario, opportuno e doveroso che le intestate, ciascuna per proprio ambito di competenza territoriale, intervengano fattivamente e concretamente sulla notoria questione tornata prepotentemente agli onori della cronaca relativamente alla folle corsa della criptovaluta e al mondo delle monete virtuali (Bitcoin, ethereum, litecoin etc) e se dietro le forme di investimento nelle criptovalute, nello specifico nei Bitcoin non possano concretamente celarsi speculazioni e grandi rischi e se più che rivelarsi affari vantaggiosi possano trasformarsi in vere e proprie truffe”.

In pratica il problema è legato al fatto che le criptovalute non sono legate ad uno stato in particolare, e per questo non sono soggette e sottoposte ad una normativa, il che rende reale la problematica della garanzia e della tutela.

Secondo la Codacons il problema riguarda non tanto la moneta in sè, ma in particolar modo il momento in cui l’investitore si appresta a fare del trading. Le piattaforme di trading non regolamentate sono un pericolo effettivo per la sicurezza della gestione dei fondi. Non è quindi possibile garantire la sicurezza dei trader se questi utilizzano delle piattaforme che ai fini pratici sono da considerarsi fuorilegge, perché non fanno capo a nessuna istituzione ufficiale.

La Codacons mette in guardia i potenziali utenti delle piattaforme di trading anche sul fatto che molte organizzazioni illecite al giorno d’oggi utilizzano le piattaforme online non regolamentate per lavare denaro sporco, o per fomentare il riciclaggio.

Bitcoin: come vengono garantiti i livelli di sicurezza

Le criptovalute sono per l’appunto delle monete digitali, che vengono erogate online, per cui hanno bisogno di particolari tecniche di crittografia che ne garantiscono la sicurezza.

La crittografia garantisce l’erogazione, la generazione della moneta e il trasferimento dei fondi tra le persone.

Le maggiori e più famose piattaforme di trading sono sottoposte ogni giorno a tentativi di hackeraggio. In alcuni casi isolati gli haker sono anche riusciti ad entrare in alcuni sistemi. E’ facile comprendere come la sicurezza sia una prerogativa essenziale per quanto rigurada una buona piattaforma di trading.

Quando di si iscrive ad una piattaforma di trading online ci si deve assicurare che si tratti di una piattaforma sicura, che abbia delle garanzie e che venga considerata CryptoCurrency Security Standard (CCSS), cioè garantita per quanto riguarda lo standard che protegge tutti i sistemi informativi che utilizzano le criptovalute.

Il sistema  di sicurezza CCSS è stato suddiviso in tre livelli:

  • Livello I: consiste nel livello base, il sistema informatico ha dimostrato di proteggere le proprie risorse informative con livelli elevati.
  • Livello II: definisce un sistema informatico che supera forti livelli di sicurezza con ulteriori controlli e soluzioni con alcuni miglioramenti.
  • Livello III: sistema che detiene alti livelli di sicurezza, che sono potenziati da politiche e procedure formalizzate.

Un’ulteriore garanzia data dai sistemi CCSS è la standardizzazione delle tecniche e le metodologie degli scambi di criptovalute. Il sistema presuppone che gli utenti finali possano fare delle scelte informate su quale piattaforma utilizzare per fare trading con la valuta digitale.

I requisiti minimi di sicurezza che una piattaforma online che da la possibilità di fare trading con le criptovalute sono:

  • autenticazione a due fattori
  • email crittografate PGP
  • monitoraggio del proprio portafoglio 24/7
  • riserva monetaria a cauzione dei clienti

Le opinioni e le considerazioni degli esperti a riguardo delle criptovalute

Eric Lonergan, gestore del team Multi-Asset di M&G Investments, sottolinea l’importanza della criptovaluta, soprattutto in previsione dei possibili risvolti futuri che riguardano le monete virtuali.

Il Bitcoin  ha avuto dei rendiconti importanti anche quest’anno, rientrando nelle migliori opportunità di investimento del 2019 – è naturale che attiri sempre un maggior numero di potenziali investitori.

Jamie Dimon, CEO di JP Morgan ha reso nota la propria opinione per quanto riguarda l’utilizzo delle criptovalute

Da parte di JP Morgan, nella persona di Jamie Dimon, ha invece definito il Bitcoin “una truffa che finirà per saltare per aria”.

Eric Lonergan afferma che la vera innovazione data dai Bitcoin risiede nella tecnologia blockchain con cui vengono erogati, potenzialmente si tratta di una scoperta tecnologica in grado di rivoluzionare completamente il mondo del denaro e di conseguenza anche il mondo finanziario.

Secondo molti altri, il fatto che il Bitcoin si auto regoli e non dipenda dagli interessi di uno stato in particolare va a toccare comunque degli interessi molto forti, e la maggior parte delle critiche al sistema deriva per l’appunto da chi ha interesse a mantenere il sistema denaro così com’è.

Il potere del Bitcoin e delle altre criptovalute è quello di essere completamente slegati dalle decisioni del Banco centrale, con il relativo impatto sociale che questo può avere.

Tony Yates, considerato uno dei migliori analisti al mondo, ha una visione pessimista nei confronti della moneta e delle sue prospettive d’innovazione.

Tiriamo le somme per quanto riguarda il Bitcoin

Per riassumere facciamo alcune considerazioni:

  • La moneta non viene garantita da nessun ente, stato o sistema bancario.
  • Il valore della moneta viene stimato a seconda del reale intercambio tra le persone, seguendo semplicemente la regola di domanda e offerta.
  • Non è facile stabilire e contare una reale rete di utenti.
  • Per essere considerata realmente come valuta, il Bitcoin dovrebbe avere il sostegno da parte di uno Stato o da un ente governativo.
  • Una volta creata la rete di gestione della cripotovaluta, la moneta non ha più bisogno di garanzie né di decreti governativi, perché realmente si autoamministra.
  • Ad oggi il BitCoin come moneta non presenta un valore intrinseco e per tanto non potrebbe essere usata per scopi alternativi.
  • La moneta, come tale, presuppone di essere cartacea (anche se in realtà i governi stessi stanno sempre più premendo affinché si utilizzino sempre di più sistemi di pagamento digitali, più facili da controllare). Il Bitcoin non esiste come moneta impressa.

La nascita del BitCoin secondo gli specialisti del settore

Dan Davies, si produce in un’analisi molto accurata sul perché è nato il Bitcoin e sulla sua reale funzionalità e potenzialità di espansione. Online troverete di certo le sue pubblicazioni in merito, in questa sede cerchiamo di riportarne solo un breve riassunto.

Il Bitcoin ha avuto indubbiamente un grande riscontro tra gli utenti di internet, ed è nato in risposta ad una esigenza reale di mercato che gli utenti sentivano.

Una delle motivazioni alla base della nascita del BitCoin è stata la necessità di provvedere a dei pagamenti online per merci o servizi fuori dalla legalità.

Il suo valore è dato dagli utenti stessi, e da quanto viene richiesto e utilizzato per i pagamenti, per cui continua ad essere una soluzione effettiva per tutte quelle operazioni che esulano o che vogliono evitare qualsiasi controllo di legge.

Praticamente il Bitcoin dimostra in modo chiaro che la “base monetaria è tutt’altra cosa rispetto ai depositi”. Questo è quanto affermano Friedman e Tobin, arrivando perfino a definire il Bitcoin come una “quasi moneta”.

Se ad un certo punto le banche iniziassero a gestire pagamenti e depositi in Bitcoin e i governi accettassero il pagamento di tasse e imposte con la crisptovaluta, in breve si vedrebbe un cambiamento epocale, o forse una sorta di regressione ai tempi primordiali dell’utilizzo della moneta.

Il fatto che la moneta non ha, per così dire, un valore imposto e garantito, fa si che non sarebbe possibile per esempio garantire dei rimborsi.

Ad oggi si calcola che sono stati erogati circa 200 miliardi di dollari in Bitcoin.

Per certo una considerazione da farsi attualmente è che la ricchezza, grazie al Bitcoin non dipende più dalle banche, ma ha una vita propria e una sua propria auto amministrazione grazie alla criptovaluta.

Lonergan, afferma a questo riguardo quanto risulta evidente a questo punto che la base monetaria non è una passività.

Un altro problema che una eventuale accettazione dei Bitcoin come forma di pagamento generale precederebbe, è l’impossibilità di pagare eventuali interessi, provocando in questo modo un’iperinflazione immediata da Bitcoin.

E’ inutile negare, in termini assoluti, che la quantità di moneta emessa, che si tratti di moneta corrente o di criptomoneta, ha sempre avuto e avrà anche in futuro la sua importanza.

Il Bitcoin, per sua natura, è stato progettato e ideato per avere un’offerta limitata.

Siamo portati ad assegnare alla moneta un valore a seconda della sua potenzialità negli acquisti di beni o servizi.

Un discorso a parte merita invece il tasso di cambio della criptovaluta con le monete ufficiali.

Perché utilizzare il Bitcoin nei pagamenti online?

Il prezzo del Bitcoin risulta sempre particolarmente volative, il che induce a pensare che sia particolarmente difficile stabilire un prezzo, un costo e un’unità di conto.

Moltissimi negozi online e molte attività off line accettano pagamenti in Bitcoin

Molte attività commerciali, e anche alcune istituzioni, accettano pagamenti in Bitcoin, e alcune aziende tecnologiche di alto profilo considerano i pagamenti in criptovaluta come prioritari, puntando tutto sulla rivalutazione futura.

Per stabilire il prezzo del pagamento, i commercianti indicano il corrispondente in dollari americani e il valore della conversione viene fatto al momento. L’idea, per il momento, è più che altro di utilizzare il Bitcoin a fini speculativi.

Ad oggi non è possibile indicare quale sia il valore reale del Bitcoin, possiamo solo considerare la sua potenzialità speculativa ai fini speculativi.

Attualmente è facile per quanto riguardale altre monete comprendere qual è il loro reale valore, ossiamo ad esempio attribuire un valore certo alla sterlina, considerando che la si può scambiare a due dollari o a un dollaro, e questo comporta la possibilità di attribuire  i prezzi relativi senza che si subiscano variazioni di rilievo.

Per il momento l’unico dato interessante certo per gli investitori è che il Bitcoin , come del resto le altre criptovalute è ottimo per ricavare del denaro sfruttando la sua incredibile volatilità.

Utilizzare i CFD per fare trading con il Bitcoin e con le altre criptovalute

Abbiamo spiegato abbastanza accuratamente quali sono le opinioni che limitano l’utilizzo del Bitcoin, adesso ci occuperemo dell’aspetto speculativo.

Sfruttare i CFD per tradare i Bitcoin è un’opzione particolarmente interessante per chi vule ricavare guadagni speculando sul cambio delle valute.

I principali punti da valutare prima di fare trading sul Bitcoin con i CFD sono:

  • Assenza di commissioni
  • Utilizzo di piattaforme con licenza europea

Bisogna tener presente che quando si utilizzano i CFD si possono incassare i guadagni sia che si investa sul rialzo, che sul ribasso della posizione. Per ottenere un guadagno l’importante è prevedere in anticipo l’andamento del prezzo.

In questo caso, a differenza del trading o di un investimento in azioni, non è necessario uno studio particolarmente approfondito, ma è importantissimo l’utilizzo di una piattaforma che risulti rapida ed efficiente nel posizionare acquisti e vendite di CFD.

Le migliori piattaforme per tradare le criptovalute

Ad oggi, online, trovate moltissime piattaforme in grado di offrire il servizio di trading con le criptovalute. La differenza sulla quale dovete assolutamente basare la vostra scelta, deve essere basata sulla serietà e affidabilità del servizio proposto – la piattoaforma deve trovarsi tra le migliori regolate dalla Consob.

EToro, una piattaforma per tradare le criptovalute in tutta sicurezza

In articoli precedenti vi abbiamo parlato della piattaforma eToro, una delle piattaforme più diffuse in Europa e sicuramente una delle più affidabili. eToro mette a disposizione dei propri utenti un conto demo che permette di fare esperienza e di prendere confidenza con i mercati finanziari sui quali si vuole investire, e in particolare permette di fare pratica con il trading sulle principali criptovalute. Con eToro è possibile investire con i CFD, il che vi permette di ottenere un guadagno dalle valute virtuali senza necessariamente doverle comprare.

La piattaforma mette anche a disposizione dei propri utenti la funzione di copiare le operazioni fatte da trader esperti.

eToro, come tutte le piattaforme che noi vi consigliamo, è una regolamentata e autorizzata.

24Option, una piattaforma ottima per tradare Bitcoin

24Optuion, è un’altra piattaforma di trading particolarmente interessante per tradare criptovalute.

24Option, è una piattaforma molto semplice da utilizzare, indicata anche per i meno esperti. E’ piuttosto intuitiva e permette di fare investimenti anche quando non si conosce il pip, che altro non sono se non i punti di variazione del prezzo.

Questa piattaforma è anche particolarmente chiara nell’indicazione dei potenziali profitti o nell’indicazione delle potenziali perdite.

24Option è un broker di trading online, autorizzato e regolamentato, particolarmente usato anche dai professionisti.

24Option da la possibilità di tradare Bitcoin, ma anche con altre valute digitali. Anche in questo caso è possibile fare pratica sfruttando il conto demo gratuito messo a disposizione al momento dell’iscrizione. Il conto demo ha le stesse funzioni e le stesse modalità del conto reale.

Quali sono le commissioni di trading con il Bitcoin

Quando si fa del trading, per calcolare quale sarà il reale guadagno, bisogna sempre tenere presente che ci saranno delle commissioni sulle operazioni.

Si tratta di fare un calcolo matematico, per valutare effettivamente qual è l’importo che si è realmente incassato o perso e quale risulta il dovuto al broker.

Per quanto riguarda il Bitcoin o altre criptovalute solitamente questo importo è denominato tassa di transazione. La tassa di transazione proposta dai vari broker può variare da 0,3% fino anche al 3%.

Ogni volta che farai un’operazione il sistema, nel qual caso la piattaforma di trading online che utilizzi, calcolerà e si detrarrà in automatico la tassa di transazione.

Una volta che avrete fatto pratica con i conti demo, e che vi sentirete pronti per operare sul mercato utilizzando i vostri soldi, dovrete fare un deposito. E’ bene considerare che il deposito deve prevedere una cifra adeguata che vi permetta di operare, considerando eventuali perdite ed anche le eventuali tasse di commissione.

Quando scegliete la piattaforma con cui andate ad operare, cercate di avere ben chiaro quali saranno le tasse di commissione, non solo sulle operazioni, ma anche sui prelievi.

Bitcoin è davvero un buon investimento?

Arrivati a questo punto, risulta evidente che quando si parla di Bitcoin non si sta parlando di truffa.

Le truffe si esistono, ma non riguardano le piattaforme di trading ufficiali serie ed affidabili, ma solo i malintenzionati che sfruttano il nome e la popolarità dei Bitcoin per proporre degli “affari” o dei “sistemi” che risultano essere delle truffe.

Se le criptovalute hanno attirato la vostra attenzione e vi sentite pronti per fare del trading sfruttando la volatilità delle stesse, dovete assolutamente considerare che:

  • Dovete sempre e solo utilizzare un broker con licenza europea e registrazione CONSOB;
  • Fare del trading solo sul Bitcoin e sulle altre criptovalute conosciute e tradate. Evitate di tradare criptovalute mai sentite;
  • Studiare è comunque una prerogativa importante per avere successo, il mercato delle criptovalute è in continua evoluzione e anticipare gli andamenti è anche un fattore di conoscenza, non solo di fortuna;
  • Leggere e rielaborare in autonomia le opinioni e le analisi di mercato che riguardano l’andamento delle criptovalute.

Il mercato e lo scambio delle criptovalute nel mondo è in continua evoluzione ed in continua crescita ed è evidente che questo avvenga se si osservano i seguenti fattori:

  • La fornitura e offerta di moneta iniziale (ICO) è in continua crescita
  • L’interesse degli investitori risulta molto forte
  • Sempre più persone indirizzano parte dei loro fondi d’investimento sul trading sulle criptovalute.

Le piattaforme di trading permettono anche di fare del forex  con le criptovalute, scambiando il Bitcoin con dollari USA o Euro.

Una volta presa la decisione di fruttare i Bitcoin o le altre criptovalute per fare della speculazione online il primo passo da compiere è quello di scegliere una piattaforma online che sia affidabile e regolamentata, che dia quindi delle garanzie agli utenti. Tradare in sicurezza è comunque una prerogativa imprescindibile per chi si avvicina al mondo degli investimenti e delle speculazioni.

Perché il Onecoin è considerato a tutti gli effetti una truffa

Il OneCoin  è una tra le tante criptovalute che attualmente sentite nominare, ma la sua differenza rispetto al Bitcoin è evidente. L’Antitrust ha definito il OneCoin come una truffa, ed ha dato delle indicazioni chiare a riguardo.

Il fatto che l’Antitrust si sia espressa in modo tanto chiaro a riguardo del OneCoin fa si che fare trading con questa criptovaluta sia da considerarsi illegale, come è da considerarsi tale la promozione e pubblicità del trading con il OneCoin. Il fatto è nato perché chi voleva fare trading con il OneCoin doveva fare un deposito presso una banca che aveva sede in Bulgaria. Da qui il denaro passava non si sa esattamente dove, ma molto probabilmente presso un conto corrente con sede in qualche paradiso fiscale. Al momento di ritirare i propri fondi, gli investitori si vedevano negare questa possibilità.

Nel caso vi troviate di fronte a proposte di fare trading con questa criptovaluta tenete presente che si tratta di una truffa. Evitate quindi di iscrivervi a piattaforme, o pseudo piattaforme, che propongono un “affare” che riguarda il OneCoin.

Attenzione a Coinspace s-coin, si tratta di una truffa

Anche il Coinspace è una truffa.

In particolare il Coinspace ha avuto molto riscontro in Italia, e sono stati tanti i nostri connazionali che hanno perso i propri soldi a causa del Coinspace.

L’anno scorso centinaia di persone in Italia sono state truffate a causa delle cripto valute

In linea generale, e come raccomandazione sempre buona, tenete presente che è bene diffidare di tutte quelle proposte che vi offrono di guadagnare soldi senza nessuna fatica e in pochissimo tempo. Nessuno vi regala nulla, tanto meno quando si tratta di soldi e di investimenti.

Con quali monete è possibile considerare di fare trading sfruttando il cambio con il Bitcoin

Abbiamo parlato chiaramente del Bitcoin, della sua legalità, delle sue particolari caratteristiche e del perché risulta particolarmente vantaggioso da sfruttare per fare del trading.

Il valore del Bitcoin, come quello delle altre criptovalute, è determinato dal suo confronto con un’altra valuta, nella maggior parte dei casi si confrontano con il dollaro Usa o con l’euro.

Le possibilità offerte dalle piattaforme di trading più famose e sicure sono di confrontare il prezzo delle criptovalute con altre, le elenchiamo qui di seguito:

  • BTC/USD
  • BTC/JPY
  • XEM/JPY
  • BTC/SGD
  • BTC/AUD
  • BTC/IDR
  • LTC/CNY
  • BTC/CNY
  • DOGE/CNY
  • BTC/INR
  • BTC/HKD
  • BTC/INR
  • BTC/EUR

Dove comprare e vendute criptovalute

Ormai vi sarà chiaro, ma ugualmente ci teniamo a spiegarvi nel dettaglio come è possibile comprare e vendere criptovalute online.

Le criptovalute su cui fare trading in modo sicuro sono: Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Per poter fare della speculazione su queste principali criptovalute sarà sufficiente scegliere un’adeguata piattaforma di trading online, abilitata per poter tradare criptovalute. Eseguire tutta la procedura di registrazione online; inviare copia dei propri documenti e l’eventuale altra documentazione richiesta. Una volta che sarete regolarmente iscritti potrete fare pratica con il conto demo che vi verrà assegnato, e quando vi sentirete pronti per operare con il vostro denaro dovrete provvedere ad un versamento.

A questo punto sarete abilitati ed attivi per iniziare a fare della speculazione con le criptovalute, oltre naturalmente a poter operare su qualsiasi altro prodotti d’investimento offerto dalla piattaforma online.

Cosa si intende per limiti di acquisto imposti nelle borse di criptovalute

Per garantire la sicurezza degli investimenti dei trader, la maggior parte delle borse che operano con le criptovalute indicano un limite di operatività. Questo limite imposto è comunque piuttosto alto.

Le limitazioni sono solitamente indicate in modo chiaro, e sono settimanali o mensili.Il sistema si chiama “dimensione del blocco” ed è realmente un limite di sicurezza.

Ogni blocco del blockchain di Bitcoin è in grado di contenere 1MB di dati, quindi un blocco di Bitcoin è di 1 megabyte.

Esiste, quindi, un limite a quante transazioni possono essere inserite nei blocchi di Bitcoin. Questo limite presuppone che si possano eseguire un massimo di 4-7 transazioni al secondo in Bitcoin.

Maggiore è la dimensione del blocco e maggiore saranno le commissioni che possono ricevere i “minatori” senza la necessità che gli utenti ne paghino di più elevate. Questo è un altro punto fondamentale da controllare nel momento in cui andrete ad iscrivervi in una piattaforma online.

Qual è il tasso di cambio offerto sulle criptovalute

Non esiste un tasso di cambio “ufficiale” per le criptovalute, e questo è un dato di fatto assoluto, che è anche prerogativa delle criptovalute stesse, come abbiamo spiegato antecedentemente in questo articolo.

Le piattaforme più affidabili prevedono un confronto tra tre o quattro borse valori di scambio, (exchange) di valute digitali, contemporaneamente. Da questi dati viene poi estrapolata una media istantanea della quotazione di riferimento.

Trattandosi inoltre di una criptovaluta scambiata con una moneta tradizionale, cìè anche da considerare il tasso di cambio della moneta reale, oltre a quello medio della criptovaluta.

Perché il Bitcoin ha avuto tanto successo e sembra inarrestabile 

Il Bitcoin è una realtà piuttosto recente, ma ha avuto un successo incredibile e la sua diffusione è stata tanto repentina da lasciare di sasso tutti coloro i quali non credevano che il sistema potesse funzionare.

Il fatto che il Bitcoin sia slegato da qualsiasi istituzione ufficiale e che permetta di fare interscambi che esulano da qualsiasi controllo bancario ha reso immediatamente interessante il suo utilizzo e la sua diffusione.

Ci sono sicuramente ancora dei punti critici che riguardano la reale effettività del Bitcoin, il che purtroppo lascia ancora un alone d’illegalità alla valuta.

Il Sole24 Ore ha diffuso la mappa dell’utilizzo dei Bitcoin nel mondo

Realmente i dubbi sono legati più all’aspetto del controllo del passaggio di denaro da parte delle istituzioni, rispetto alla possibilità di diffusione.

Il Bitcoin è infatti sempre più utilizzato per il reale pagamento di beni e servizi, grazie soprattutto alle grandissime potenzialità della Blockchain, che può essere applicata a tutto ciò che necessita che una relazione, uno scambio, risulti garantito.

La Blockchain viene considerata come una macchina che fornisce un algoritmo inattaccabile, che genera e garantisce fiducia tra le persone all’interno di una comunità. All’interno del sistema della Blockchain sono registrate tutte le transizioni che vengono effettuate in Bitcoin dalla prima volta in cui se ne è fatto utilizzo nel 2009 ad oggi.

Come funziona la BLOCKCHAIN

Come abbiamo detto antecedentemente alla base del Bitcoin c’è il sistema prodotto dalla Blockchain.

Il meccanismo che la governa è stata la vera innovazione: il sistema è particolarmente complesso, ma allo stesso tempo perfettamente funzionante. Chiunque può accedere ai Bircoin e procedere alla loro generazione. Attualmente nel mondo 8 milioni di persone li utilizzano, e questo numero sembra aumentare inesorabilmente ogni giorno.

Ci sono delle società di trading nate appositamente per convertire i soldi da moneta corrente a Bitcoin.

Una valida alternativa è quella di acquistare Bitcoin da chi già ne possiede, o offrire delle prestazioni in beni e servizi e ricevere pagamenti in Bitcoin.

Per essere dei felici possessori di Bitcoin è però fondamentale comprendere come funziona la Blockchain: i Bitcoin possono considerarsi come una rete peer-to-peer, cioè una rete tra pari di computer. Come in tutte le reti, anche in questo caso si tratta di uno scambio di informazioni tra computer. Il Bitcoin, non essendo stampato su carta è in pratica solo una tra le tante informazioni che vengono scambiate.

Per semplificare al massimo la faccenda possiamo dire che si tratta di un file che ha un reale controvalore economico, più persone lo utilizzano, maggiore è il suo valore economico.

Le stime prevedono che la cifra di 21 milioni di Bitcoin possa essere raggiunta entro il 2140. Dopo questa cifra il Bitcoin sarà esaurito.

La cifra di 21 milioni di Bitcoin, è il limite massimo (il limite è già stato reimpostato in passato e dipende dal numero dei decimali).

Un po’ di storia

Quando il Bitcoin è nato non aveva nessun valore, non si poteva nemmeno comprare, ma solo produrre. Il codice che proteggeva il sistema era piuttosto semplice e all’inizio i Bitcoin venivano regalati per incentivarne la diffusione.

Inizialmente i miner, cioè i produttori di Bitcoin, avevano necessità di molto tempo per produrre Bitcoin, mentre oggi un blocco può essere prodotto in dieci minuti.

Sbloccare un blocco oggi produce 25 Bitcoin, il che significa che con il valore del Bitcoin di oggi avremo circa 25 mila dollari. E pensare che ogni giorno vengono liberati 5 milioni di dollari in Bitcoin.

Come viene garantito il timing?

L’algoritmo stesso garantisce ed è alla base della blockchain.

Che cosa sono i nodi

I nodi sono in pratica la parte del sistema che garantisce la veridicità del sistema, sono la parte pubblica del Bitcoin.

Si possono considerare, facendo un paragone, come dei libri contabili che contengono tutti i passaggi e tutte le transazioni di monete da un capo all’altro della rete. Tutti possono diventare un «nodo» scaricando un programma e l’intero libro contabile di tutte le transizioni in Bitcoin che avvengono nel mondo e controllarne quindi l’autenticità. Quello che eventualmente si deve scaricare online è il client Bitcoin Core, da quel momento in avanti si diventa un nodo.

Come si garantisce la sicurezza del sistema

Trattandosi alla fine di un sistema di pagamento, è logico pensare che i Bitcoin abbiano bisogno di un importante sistema di sicurezza. Se il sistema non fosse assolutamente sicuro ed inattaccabile non avrebbe avuto tutta la diffusione che realmente ha attualmente.

Il Bitcoin è inattaccabile, su questo non c’è dubbio e tutti concordano sulla genialità del sistema di sicurezza ideato.

Il sistema è anche particolarmente interessante per chi voglia tenere riservati i propri dati: sono i nodi e i miner a garantire la sicurezza di tutto il sistema.

I Bitcoin, a differenza delle monete tradizionali stampate, o delle carte di credito, non possono essere contraffatti e tanto meno possono essere clonati. Il sistema non permette un secondo pagamento con la stessa moneta e non permette di generare il codice in nessun altro modo se non passando per i nodi e i registri. Ogni transazione deve essere garantita per lo meno da 50 nodi.

Ai miners garantiscono che il sistema sia funzionante e sicuro, in cambio della loro prestazione ricevono un riscontro, naturalmente in Bitcoin.

E’ quindi importante per i miner lavorare con responsabilità, perché da questo deriva il loro reale guadagno.

Quali sono i punti critici del Bitcoin 

Non c’è una sola persona o una sola istituzione che garantisce e controlla la blockchain,  questo punto è un vantaggio, ma anche si può considerare un punto critico.

Se per ipotesi esistesse qualcuno in grado di comprare tutti i nodi, il Bitcoin smetterebbe di esistere. Verrebbe immediatamente annullato il valore aggiunto della criptomoneta, cioè il fatto che sia libera e senza controllo.

Il fatto che non ci sia un ente di controllo presuppone come punto critico che in qualsiasi momento la catena potrebbe interrompersi e il sistema crollare. C’è però da dire che la possibilità d’interruzione del sistema, ad oggi sembra piuttosto remota, data la diffusione sempre maggiore della criptovaluta, della sua legittimazione attuale, grazie anche alle piattaforme di trading stesse.

Le conclusioni finali su quanto riguarda il Bitcoin

Dopo aver letto questo lungo articolo, vi risulterà chiaro che il Bitcoin è realmente una buona possibilità d’investimento, e soprattutto la moneta virtuale offre delle ottime potenzialità di speculazione se trattata nella maniera corretta, su piattaforme di trading online sicure ed affidabili.

Il sistema di erogazione dei Bitcoin e del loro utilizzo è assolutamente sicuro e garantito in modo certo dai nodi e dai miner, che non solo si incaricano di gestire in un certo qual modo il funzionamento del sistema, ma anche di garantirne la sicurezza e la autenticità.

Fare trading online sfruttando il cambio tra il Bitcoin o le altre criptovalute sicure è davvero un ottima possibilità per ricavare del denaro, ma bisogna stare attenti in non incappare in truffe. Tutte le truffe sulle criptovalute hanno come base una falsa o una mancata conoscenza di come funziona il sistema.

Per evitare di incappare in truffe sulle criptovalute è bene evitare tutti quei sistemi che vi offrono guadagni rapidi e che non hanno realmente un riscontro serio. Da evitare sono soprattutto quei sistemi che prevedono le famose Catene di Sant’Antonio o sistema Ponzi.

Evitate inoltre le piattaforme di trading che non hanno nessuna certificazione ufficiale e che non offrono le dovute garanzie, soprattutto se vi promettono incassi spropositati e poco realistici.

Quando vi iscrivete ad una piattaforma di trading online che permette di tradare con le criptovalute verificate quali saranno le commissioni che vi verranno scalate ad ogni transazione, e anche verificate quanto vi verrà chiesto per poter prelevare successivamente i vostri guadagni.

Considerate che, quando si tratta di speculazione e di investimenti, è sempre da tenere presente un grado di rischio di poter perdere parte o tutto l’investimento.

Per poter evitare le perdite è bene sempre essere moto informati. Quando si tratta di criptovalute non solo è importante conoscere le quotazioni in tempo reale e il valore degli scambi, ma è anche importare capire che la criptovaluta stessa ha una volatilità estremamente marcata dovuta proprio al sistema con cui il Bitcoin viene erogato.

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