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Comprare Ripple analisi e quotazioni aggiornate

Tra le criptovalute che hanno seguito la falsa riga di Bitcoin, Ripple è una di quelle che più sono riuscite a farsi guadagnare l’ approvazione del pubblico, la sua volatilità e la protezione della privacy sono davvero da elogiare.

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Tra tutti i settori del mercato, quello delle criptovalute è in costante evoluzione. Ogni giorno sempre più trader decidono di investire in criptovalute tramite il trading online e, ogni giorno, sempre più italiani si interessano più in generale a questa tipologia di investimenti.

Ma andiamo a vedere più nello specifico il funzionamento e le caratteristiche di questa criptovaluta: Cos’è RippleE soprattutto come funziona? È possibile guadagnare cifre importanti con Ripple? Quali sono le differenze tra le due celebri criptovalute Ripple e Bitcoin?

L’importante passo in avanti è stato compiuto grazie al grande successo di Bitcoin, che ha raggiunto un culmine 2017 e, come conseguenza, tutte le altre criptovalute stanno acquisendo popolarità e suscitando un crescente interesse da parte degli investitori.

Di sicuro verso questa tipologia di novità non mancano i più scettici del settore, specie perché si parla di beni che non sono materiali ma completamente virtuali, dietro ai quali non c’è alcun soggetto giuridico o bene tangibile (come invece accade per materie prime o titoli azionari). Ma è indubbio che l’alta volatilità delle criptovalute può far guadagnare profitti molto alti e quindi attirare le mire di diversi investitori alla ricerca di profitto nel breve termine.

Proprio tra le criptovalute più interessanti va senza dubbio annoverata Ripple. In questo caso si parla di una criptovaluta in circolazione dal 2013 dotata delle stesse caratteristiche delle altre. In sostanza, con Ripple si ha a che fare con una moneta digitale decentralizzata, in maniera simile ad Ethereum inoltre, il nome cela qualcosa di più, cioè una rete molto utile per trasferire denaro in valute diverse. Dunque di seguito vediamo tutte le caratteristiche di Ripple.

Ripple: conviene puntare su questa valuta?

Un po’ di storia

Originariamente lanciata nel 2012 come una successiva iterazione di Ripplepay, Ripple è – nello specifico – un sistema di regolamento lordo in tempo reale, una rete di cambio e rimessa. Usando un libro mastro comune gestito da una rete di server che confrontano costantemente le registrazioni delle transazioni, Ripple non fa affidamento sull’efficacia e sull’efficienza del lavoro di calcolo utilizzato da Bitcoin. Ripple si basa su un database pubblico condiviso che utilizza un processo di consenso tra i server di convalida per garantire l’integrità, con quei server di validazione possono appartenere a chiunque, dagli individui alle banche e a molti altri enti.

Il protocollo Ripple ha lo scopo di consentire il trasferimento immediato e diretto di denaro tra due parti. Qualsiasi tipo di valuta può essere scambiato, dalle valute fino alle più importanti materie prime.

Parlando di Ripple, si parla di una valuta che è sul mercato dal 2013, con molti professionisti che la considerano una delle criptovalute più interessanti assieme all’Ethereum e il Bitcoin ed ha la fama di essere la criptovaluta nuova più di successo e destinata ad avere molto successo in futuro. Molte criptomonete sono basate su una rete peer to peer, e tra queste c’è anche Ripple: l’obiettivo con cui i creatori di Ripple hanno sviluppato questa criptovaluta con uno scopo in mente, ovvero quello di superare alcune delle principali criticità del Bitcoin, andando allo stesso tempo ad abbattere i costi delle transazioni che spesso possono essere una spina nel fianco.

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Dov’è la differenza con Bitcoin?

Sebbene sia orientato al consenso, Ripple non è una blockchain. Ripple utilizza un HashTree per riepilogare i dati in un singolo valore che viene confrontato tra i server di convalida per fornire consenso. Sono i server di convalida e il meccanismo di consenso che tende a condurre le persone a pensare che Ripple sia una tecnologia basata su blockchain.

Le banche sembrano apprezzare molto Ripple e i fornitori di servizi di pagamento stanno iniziando ad utilizzare Ripple sempre di più. È costruito per le imprese e, sebbene possa essere usato da persone comuni, questo non è il suo obiettivo principale. Lo scopo principale della piattaforma Ripple è quello di spostare un sacco di soldi in tutto il mondo il più rapidamente possibile.

Fino a questo momento Ripple è rimasta stabile dalla sua uscita con oltre 35 milioni di transazioni elaborate senza problemi. È inoltre in grado di gestire 1.500 transazioni al secondo ed è stato aggiornato per poter scalare fino a livelli Visa di 50.000 transazioni al secondo. In confronto, Bitcoin può gestire 3-6 tps (esclusi i livelli di ridimensionamento) e Ethereum 15 tps.

Il token di Ripple, conosciuto come XRP, non è minato come Bitcoin, Ethereum, Litecoin e molte altre criptovalute. Al contrario, questo viene emesso all’inizio, simile nella moda al modo in cui una società emette azioni quando incorpora: in pratica ha appena raccolto un numero, tra i 100 miliardi disponibili, e ha emesso quelle monete XRP.

Andando nel dettaglio del XRP

Come tecnologia, la piattaforma Ripple può avere un valore reale e una storia reale che convalida le affermazioni che fanno per la sua efficacia. Il token XRP stesso sembra tuttavia avere casi d’uso trascurabili. In effetti, Ripple aveva programmato di eliminarlo – almeno fino a quando non si è iniziato a far decollare l’interesse per le criptovalute nel 2016. Tuttavia, se Ripple raggiunge poco più di 6 dollari, la sua capitalizzazione di mercato sarà maggiore di quella di Bitcoin.

Esistono 100 miliardi di token XRP emessi dalla società Ripple. Al momento, la società promette che questo è il numero totale di XRP che ci sarà mai (anche se, tecnicamente, non c’è nulla che impedisca loro di emettere altri token in futuro). Il design di Ripple posiziona XRP al centro come uno strumento in grado di funzionare con qualsiasi valuta o risorsa digitale. Tutto ciò viene tradotto in una possibilità di pagamento che non supera i 3,5 secondi tramite XRP, cosa che rende disponibile e spendibile tutto il proprio capitale. L’uso di XRP è indipendente dalla rete di Ripple in generale; infatti, in questo caso, le banche non hanno effettivamente bisogno di XRP per trasferire dollari, euro, e tutte le altre valute più importanti, che è ciò che molti piccoli investitori potrebbero perdere quando si va ad acquistare un token.

Qual è il rapporto di questo sitema con le banche?

Al contrario di molte altre criptovalute, quello che fa Ripple non deve essere visto in maniera troppo avversa dal sistema bancario in generale: a dire la verità, Ripple è un elemento molto noto e sfruttato dagli istituti finanziari che tengono d’occhio modalità di pagamento di ultima generazione, in maniera tale da poter fornire pagamenti veloci, ed economici su richiesta degli utenti, per qualsiasi tipo di pagamento. Ma quale vantaggio costituisce un elemento del genere per il cliente? Quali opportunità di investimento sono racchiuse in scelte del genere? Il vantaggio per il cliente è quello di ottenere nuove opportunità su cui investire, con costi più bassi ed un’esperienza per il consumatore facilitata in maniera importante.

Allo stesso modo la banca che utilizza Ripple può andare ad ottenere nuovi clienti ogni giorno, aumentando profitti e divenendo capace di proporre prodotti e servizi molto differenziati tra di loro. Al giorno d’oggi sono già 15 banche ad utilizzare Ripple, con una copertura delle coppie di valute pari all’87%. Ad oggi sono 9 i paesi che usano Ripple tra i quali, purtroppo, manca ancora l’Italia.

Ma come funziona?

Sostanzialmente Ripple si affida alla valuta degli XRP, un network di pagamenti e una Borsa. Proprio per questo motivo il suo funzionamento è relativamente semplice se si evita di scendere nel dettaglio. Per provare a capire i dettagli però è importantea introdurre un nuovo elemento che spesso non viene analizzato, ovvero i crediti IOU (che letteralmente significa “sono in debito con te”). Tali crediti, all’interno della rete Ripple, altro non rappresentano che differenti valute.

Per questo motivo se si parla di Ripple, ci si rivolge una rete dove le transazioni possono avvenire senza continuità di forma. In sostanza con questa tipologia di valute è possibile trasferire dollari a un destinatario che riceverà l’importo in euro. L’unità più piccola in cui è possibile dividere il Ripple – che è divisibile fino a sei decimali – prende il nome di drop.

Sostanzialmente, il funzionamento di Ripple è una versione più moderna del loro compito, in cui la loro rete si fonda su un meccanismo di fiducia. Punto di riferimento essenziale del suddetto sono i crediti IOU (I Owe You) di cui abbiamo già parlato. Questi crediti vogliono rappresentare delle valute reali e vengono convertiti in gateway Ripple. È importante aver presente come tutte le transazioni siano sia istantanee sia gratuite e non reversibili.

Come acquistare Ripple

Ma, in sostanza, come si fa per acquistare Ripple? Dove bisogna andare e a chi bisogna rivolgersi? Il primo requisito fondamentale prima di procedere è quello di aprire un portafoglio elettronico, denominato Wallet.

Proprio in questo fattore sorge una differenza sostanziale col Bitcoin, non è infatti possibile decidere di aprire quanti account si desideri e di sfruttare le chiavi private connesse ad essi, ma bisogna invece effettuare un deposito iniziale pari a 50 Ripple (XRP), dentro di esso, andando a sfruttare il progetto open source “Opencoin” oppure iscrivendosi direttamente al Forum ufficiale di Ripple e cercando altri utenti disposti a scambiare Ripple con altre valute, magari cercando anche chi sia disposto a venderli.

Allo stesso modo è possibile acquistare queste valute direttamente da una sezione apposita del sito, che spiega come fare nel dettaglio e quali portali permettono di farlo senza problemi e nella maniera più conveniente. Come già spiegato, il mining non è possibile: non tutti i mali vengono per nuocere però, perché questa assenza consente di evitare un’operazione la cui caratteristica peculiare è l’onerosità per l’utente, cosa che la rende sconsigliata anche per i Bitcoin.

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Dove andare per acquistare Ripple?

Solitamente si trovano problemi per capire dove andare e a chi rivolgersi nel momento della ricerca di acquisto della criptovaluta. Solitamente è opportuno rivolgersi a degli specifici Exchange. Ma cosa sono?

L’Exchange costituisce il metodo più classico per gli appassionati di criptovalute e prevede l’investimento su piattaforme che ti permettono di scambiare non solo Ripple, ma anche un gran numero di altre criptovalute. Questi presentano un discreto numero di vantaggi: in molti di loro infatti offrono accesso a ben più di 200 criptovalute differenti e sono molto facili da utilizzare anche per i meno esperti. Non sono inoltre previsti investimenti minimi d’entrata e sono anche facili da gestire sul lungo periodo. Gli Exchange vanno a svolgere  quindi una funzione simile a quella delle borse valori, alla stregua di quelle che sono le piazze all’interno delle quali non solo è possibile acquistare criptovalute, ma anche scambiarle a scopo speculativo.

Ecco quali sono i più conosciuti e utilizzati:

  • Bitstamp: Bitstamp è un exchange ufficiale per il Bitcoin, che ha sede in Lussemburgo. Questa piattaforma consente dunque di fare trading online tramite la valuta del Dollaro USA e la criptovaluta del Bitcoin. Consente quindi di fare trading online con Euro, BitcoinLitecoinEthereumBitcoin CashRipple e molti altri metodi ancora.
  • Kraken: Su Kraken sono disponibili decine di criptovalute e tantissime coppie di scambio. Uno dei vantaggi di Kraken è che, a differenza di altri exchange, non vi è un alcun deposito minimo necessario per attivare l’account: l’iscrizione è gratuita. C’è inoltre il supporto attivo dei big del settore come Money Partners Group, Blockchain Capital e Digital Currency Group. L’azienda negli anni si è espansa acquistando Cryptowatch, Coinsetter e Clevercoin, tre dei maggiori hub mondiali di informazioni e di scambio delle criptovalute.
  • Qryptos: Qryptos è un Exchange che consente di scambiare con Ripple tutte le criptovalute più importanti: Bitcoin, Ethereum, Monero e ZCash. Tuttavia, Qryptos non accetta valute tradizionali come euro e dollaro, ma si concentra nello specifico solo sulle monete digitali. È quindi molto comodo per essere usato come portafoglio dedicato esclusivamente a conservare criptovalute, con i suoi stessi ideatori precisano sulla Home page che Qryptos è stato realizzato proprio per i traders.
  • BtcxIndia: permette di cambiare Ripple in rupie indiane.
  • Coinone: disponibile in lingua coreana.

Allo stesso tempo, però, c’è da sottolineare come questa tipologia non incontri il favore totale di chi cerca di investire in Ripple: una tipologia – quella di cui vi abbiamo parlato – che è poco sicura. Inoltre non sempre vengono offerti strumenti di investimento all’avanguardia, ma nella maggior parte dei casi si può semplicemente comprare o vendere.

Allo stesso modo esistono commissioni relativamente alte sulle transazioni, che vanno ad abbassare il guadagno che abbiamo eventualmente conseguito nelle nostre operazioni di trading online. Tutti questi svantaggi vanno considerati in maniera anticipata, prima di imbattersi nella possibilità di fare trading online e ritrovarsi poi con delle brutte sorprese quando meno ce lo si aspetta.

Fare Trading Ripple con i CFD

Tra le varie modalità più convenienti e migliori sotto ogni punto di vista è quella dei Contratti per Differenza, ovvero i CFD. I CFD sono dei contratti molto particolari, che consentono di investire su vari asset – tra i quali è presente il Ripple – senza il bisogno di doverlo possedere in prima persona.

Il profitto vero e proprio che si guadagna alla fine è proporzionale alla differenza del prezzo tra il momento in cui si apre la posizione e quello in cui si chiude. Proprio per questo bisogna essere bravi a scegliere il momento giusto in cui investire e quando invece è opportuno vendere gli asset in proprio possesso.

Il CFD di Ripple ad esempio, ha la stessa quotazione del Ripple. Un Contratto per Differenza può dunque venire utilizzato per cercare di fare speculazioni al rialzo o per andare vendere allo scoperto. Uno dei più grandi vantaggi dei CFD è la possibilità di guadagnare in maniera continuativa, sia quando il prezzo sale e sia quando il prezzo scende.

I CFD possono quindi andare ad abbassare i rischi che gli investitori – nel corso delle proprie esperienze – vanno a correre, in quanto sono uno strumento finanziario autorizzato e regolamentato in Europa dall’ente di regolamentazione ufficiale CySEC e registrato in Italia dalla CONSOB che si occupano di garantire la regolamentazione degli ambiti in cui operano gli investitori.

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La sicurezza di Ripple

Ripple presenta elevati standard per quanto riguarda i livelli di sicurezza in modo da evitare qualsiasi possibilità di truffe date da falsificazioni o duplicazioni della criptovaluta, dubbi che attanagliano spesso gli investitori che non conoscono bene questo tipo di asset. Tra tutte le varie possibilità, uno strumento molto importante in questo caso sono i complessi sistemi costituiti dagli insiemi di tabelle hash, dove vengono registrate le transazioni.

La valuta ha un elevato potenziale di crescita e perciò sono molti gli investitori che attualmente stanno puntando su questa moneta virtuale, caratterizzata però allo stesso tempo da una grandissima volatilità che ne impenna il valore in crescita e in decrescita, cosa la quale fa diventare impossibile fare previsioni riguardo a investimenti a lungo termine sulla moneta virtuale anche se questa tipologia, a differenza delle altre criptovalute, è supportata dalle principali istituzioni finanziarie internazionali che garantiscono quindi l’assenza di problematiche legali.

Nel breve periodo invece il Ripple è molto sfruttato dagli investitori, infatti la criptovaluta segue spesso l’andamento delle quotazioni dei Bitcoin: quando I Bitcoin salgono di prezzo, i Ripple salgono di prezzo e viceversa. In questo modo nel breve periodo – solitamente accade così – è possibile avere una previsione dell’andamento del Ripple osservando grafici relativi ai Bitcoin.

I Ripple vanno a ricalcare le idee alla base delle altre criptovalute con la grande differenza delle monete messe in circolazione, che contano 100 miliardi di Ripple.

Conviene acquistare Ripple al giorno d’oggi?

La quantità di Ripple in circolazione è molto alta e, visto che sono i Ripple Labs a condizionare in modo pesante la quantità di moneta presente sul mercato, il prezzo di un’unità potrebbe essere soggetto alle decisioni strategiche dell’azienda. Infatti, come abbiamo visto, Ripple non viene considerata una criptovaluta poiché ha un potere centrale che le gestisce arbitrariamente. Proprio come le valute tradizionali. Mentre le criptovalute sono notoriamente decentralizzate.

Proprio per questo motivo è difficile dire con assoluta certezza se l’acquisto di Ripple convenga. Il suo prezzo potrebbe schizzare in futuro, soprattutto se altre banche ne riconosceranno la bontà del servizio che offre. Di contro, però, chi lo gestisce potrebbe anche frenarne la corsa. Cosa che col Bitcoin non avviene. Magari per diversificare i propri investimenti, avere un quantitativo di Ripple nel wallet non sarebbe una cattiva idea.

Il trading su Ripple conviene farlo sul breve termine, per chiudere posizioni profittevoli nel giro di pochi giorni. Il basso valore unitario del Ripple e una volatilità nettamente inferiore a Bitcoin ed Ethereum, la rendono forse meno desiderabile rispetto ad esse, ma forse più stabile e quindi dai rendimenti più certi.

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Investire in Ripple in 3 semplici azioni

Come fare per acquistare e vendere criptovalute in maniera semplice e veloce? Una delle soluzioni migliori può essere affidarsi a un broker come eToro. Andiamo a vedere come acquistare in rapidità.

Prima AZIONE: Iscriversi e cominciare

Una volta aperta la home del sito di eToro, sarà possibile iniziare a commerciare con le criptovalute dopo una semplice e veloce iscrizione alla piattaforma.

Seconda AZIONE: Selezionare la valuta

Dall’elenco sulla sinistra si potrà selezionare la voce “Mercati” e quindi, in alto, la parte con scritto “Cripto”.

Terza AZIONE: Iniziare ad acquistare!

Una volta effettuata la scelta della criptovaluta, si potranno cominciare le proprie operazioni andando ad acquistare o vendere la moneta virtuale desiderata.

 
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