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Come guadagnare con le obbligazioni: tutto ciò che dovete sapere

Le obbligazioni rappresentano un’importante alternativa di investimento per impiegare la liquidità ed assicurarvi un rendimento sicuro. Conviene acquistare Titoli di Stato europei, americani, o dei paesi emergenti?

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75% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

Gli strumenti finanziari classificati come obbligazioni spesso non raccolgono l’interesse che sarebbe necessario da parte degli investitori, soprattutto di quelli meno esperti e con poco capitale. In questo breve articolo ci occuperemo dettagliatamente dell’argomento partendo dalle basi fino a giungere ad alcuni consigli preziosi consigli per l’investimento.

Definiamo il concetto di obbligazione

Le obbligazioni, note anche come “bond“, sono una forma di investimento finanziario che consiste in un prestito di denaro ad un istituto per un determinato periodo di tempo. Esistono due tipi principali di obbligazioni: le obbligazioni societarie e i titoli di Stato, a seconda dell’ente a cui si prestano i soldi.

La caratteristica peculiare di ogni obbligazione è il tasso di interesse, ossia quel valore percentuale di interesse che vi sarà pagato periodicamente come premio per il prestito. Ogni obbligazione ha poi una data di scadenza, alla quale il prestito vi verrà interamente rimborsato.
L’obbligazione, inoltre, ha un valore nominale che è la parte variabile dell’investimento. Quello che si sa è che alla scadenza dell’obbligazione esso corrisponderà a 100, in quanto tutti gli obbligazionisti verranno rimborsati integralmente.

I tassi di interesse si calcolano in base al merito di credito dell’emittente (il famoso e famigerato “rating” che viene rilasciato dalle agenzie Standard&Poor’s, Moody’s, Fitch) e alla durata del prestito (più lunga è la durata del prestito, più alto sarà l’interesse da corrispondere al contraente).

Le obbligazioni sono molto richieste durante i periodi in cui i tassi di interesse sono bassi, in quanto offrono una destinazione più attraente per il risparmio, meno rischiosa rispetto al mercato azionario.

Perché dovrei comprare obbligazioni?

Le obbligazioni sono un investimento dal rendimento pressoché certo: l’unica possibilità di perdere il risarcimento del denaro che prestate è, ovviamente, se l’azienda o lo Stato debitore dichiara default.

Come abbiamo visto, le obbligazioni hanno un tasso fisso di rendimento che viene stabilito a priori e che sarà pagato sotto forma di cedola periodicamente (di solito semestralmente o annualmente) e una scadenza anch’essa prefissata, alla quale il prestito verrà rimborsato.

È però anche vero che non tutti gli investitori mantengono le obbligazioni sino alla scadenza, ma possono decidere di chiudere il prestito prima, anche rinunciando a cedole future. Perché sarebbe conveniente questo?

La risposta è ovvia: dipende dal valore nominale dell’obbligazione, che come abbiamo visto è la parte variabile. Sapendo che a scadenza corrisponderà a 100, nel corso della sua lunga vita dall’emissione alla scadenza, potrebbe trovarsi in momenti in cui il suo valore sarà – per esempio – a 50 e altri in cui sarà invece a 150. Speculando sulla differenza tra il valore nominale d’ingresso e quello di uscita, si può ottenere un profitto ben maggiore, a cui andranno aggiunte le cedole al periodo che si mantengono le obbligazioni in portafoglio.

Il mercato europeo delle obbligazioni

Nella situazione attuale di mercato, il rendimento dei bond è al centro dell’attenzione degli operatori finanziari perché nell’Unione Europea è negativoo comunque molto vicino allo zero. Il caso più emblematico è quello della Germania, dove i tassi per i titoli di Stato iniziano a diventare leggermente positivi solo con i Bond a scadenza lunga, ovvero i 30 anni. 

Questi bond sono oggetto anche di speculazione intraday, attraverso gli indici Buxl e Bund (decennale). Nonostante i rendimenti negativi, continuano ad essere acquistati per speculazione sul valore nozionale.

Il Bond italiano, invece, è uno di quelli che rende meglio nel comparto europeo. La situazione debitoria italiana è sicuramente peggiore quella tedesca, pertanto i titoli di Stato italiani hanno discreti rendimenti, soprattutto dai 10 anni in su. 
L’indice di riferimento dello stato di salute dei conti italiani è infatti il BTP, che misura la solvibilità dello Stato e che viene rapportato all’analogo bond tedesco, chiamato Bund. Il rapporto tra questi due riferimenti è il famoso e temuto Spread, uno strumento potente in grado anche di mettere a repentaglio la stabilità del governo. Uno Stato che deve spendere di più in interessi sul debito, sarà meno capace di fare quelle riforme necessarie a stimolare l’economia e vedrà così aumentare il gap con gli Stati che pagano meno interessi sul debito.

Il mercato americano delle obbligazioni

Gli Stati Uniti d’America sono la prima economia al mondo, ma hanno anche un debito piuttosto ingente per cui i bond americani hanno un buon rendimento. Negli ultimi tempi stiamo osservando un fenomeno piuttosto pericoloso che si chiama flattening della curva dei rendimenti.

Questo aspetto è realmente importante e vi spiego perché: se un ente a cui prestate denaro vi paga di più o uguale per un prestito che vi rimborserà prima tutti voi sareste predisposti a farlo perché questo vuol dire che quell’ente ha bisogno di soldi subito per rifinanziare le sue attività.
L’altra considerazione da fare è che il dollaro americano si mantiene forte, pertanto possedere obbligazioni (che rendono bene nel breve) in dollari sta remunerando davvero bene rispetto al rischio.

Il flattening non è dunque sostenibile a lungo termine per l’economia di uno Stato. Un prolungamento del flattening o addirittura un’inversione dei rendimenti ha provocato, nella maggior parte dei casi, recessioni economiche imminenti. Staremo a vedere perché, nel frattempo, il dollaro americano rimane molto forte e dunque attrae, a maggior ragione, gli investitori.

Il mercato dei bond emergenti: opportunità e rischi

Detto dei bond dei principali Stati mondiali, si conviene che i rendimenti attuali non sono proprio appetibili. Proprio per questo, si cercano occasioni nei Bond emessi da quegli Stati emergenti, che hanno un’economia in via di sviluppo e che quindi necessitano di prestiti consistenti. 
Le occasioni in questo campo ci sono ma non fatevi attrarre dai rendimenti troppo alti.

Quando si acquistano obbligazioni in valuta estera con rendimenti anche a due cifre bisogna considerare che, per pagare gli interessi a tutti i sottoscrittori, lo Stato sovrano può ricorrere a stampare la moneta necessaria all’estinzione del prestito: questo però sortirà l’effetto di una seria svalutazione del cambio, per cui alla fine dei conti potreste anche rimetterci!

Se, invece, la scelta viene fatta in modo oculato e con la giusta tempistica si può guadagnare sia dal tasso di interesse che dal tasso di cambio!

Il trading delle obbligazioni con i CFD

Le obbligazioni, come abbiamo visto, non sono riservate a quei investitori di lunghissimo termine che intendono proteggere il loro capitale ed incassare una cedola periodica, come premio per il prestito fatto.

Il vantaggio di negoziare i Bond con i CFD è che si può speculare, al rialzo o al ribasso, sfruttando l’effetto della leva finanziaria. Consulta le recensioni sul nostro sito dei più importanti broker online per sapere quali ti permettono di comprare e vendere titoli di Stato.

I principali CFD che si possono trovare replicano il sottostante dei Bond più famosi tra cui citiamo il future del decennale italiano BTP, il decennale tedesco Bund, il trentennale tedesco Buxl, il decennale americano T-Note e il trentennale americano T-Bond.

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